Tentavo con tutte le mie forze di tagliarla. Era dura, gialla e spessa. Provai a fare leva appoggiando tutto il peso del corpo. Nada, nisba, ciccia. Riuscí a malapena a intaccarla un poco. Non si tagliava. Ero sudata ed alquanto scocciata la verità, mi partiva il treno e ancora non avevo finito di fare la valigia. Nonno mi guardò sorridendo e disse Lascia stare, lo farà tua nonna.
Me ne andai senza pensarci più. Dopo tre giorni mi chiamò mio padre, una telefonata muta, quelle che capisci al volo senza bisogno di parole pesanti e tristi, di inutili parole. Presi un treno. Non respiravo credo. Anzi no, sono sicura, non respiravo. Ripensavo all’ultima frase che mi aveva detto. Nonna era morta da più di due anni.
Lui già sapeva.

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